Il trancio (Muggine, Sarda)

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Il trancio (Muggine, Sarda)

Messaggio  SurfMaster76 il Sab Apr 24, 2010 6:41 pm

Nel caso in cui ci trovassimo ad affrontare una battuta di pesca alla ricerca di grossi predatori, un'ottima esca da provare è il trancio di muggine o di sarda. Per poter avere dei buoni risultati con questa esca è fondamentale che sia quanto più fresca possibile. La sua preparazione è molto semplice e potrà essere effettuata direttamente sul luogo di pesca, in modo da poter riutilizzare gli scarti come "pastura". Pertanto, preso un muggine o una sarda, si tolgono la testa, la coda e la lisca centrale si traglia il pesce a metà per ottenere 2 filetti di uguale misura. Per pescare con il terminale che più avanti illustrerò, è bene utilizzare pesci di medie dimensioni per riuscire a ricavare dei tranci dai 15 ai 20cm, larghi 6 o 7 cm. In genere io uso cefali sui 600/700gr da cui riesco a ricavare dai tre ai quattro "bocconi". Il trancio va innescato preferibilmente al contrario, e cioè con la pelle all'interno e le carni all'esterno per far si che una quantità maggiore di "profumo" si riversi in mare e divenga ben presto richiamo per i predatori nelle vicinanze. In genere, quando si decide di utilizzare il trancio, è buona norma usare un terminale composto da una cinquantina di cm di nylon dello 0,50 legato ad una quarantina di cm di cavetto d'acciaio termosaldante, quest'ultimo di libraggio proporzionato alla mole delle prede che tenteremo di insidiare. In linea di massima possiamo dire che un cavetto intorno alle 40lbs (circa 20kg), ci dia una sufficiente tranquillità in caso di abboccata. Su di esso saranno montati due ami in acciaio, meglio se a becco d'aquila, del numero 2/0: il primo fisso; il secondo scorrevole per poter regolare la distanza in relazione alla lungezza della nostra esca. Inoltre si potrà decidere di rendere galleggiante il boccone appena descritto, tramite l'inserimento al suo interno di una fascetta di un qualsiasi materiale galleggiante come polistirolo o sughero. Naturalmente il tutto andrà legato con del filo elastico sino a formare il classico "salsicciotto": questo ci permetterà in primis di evitare che durante il lancio la nostra esca possa staccarsi dagli ami, ed inoltre che sia più resistente agli attacchi dei piccoli pesci che inesolabilmente verranno attirati dal suo profumo. Il trancio è un'esca economica e polivalente che sicuramente non deve mai mancare nella cassetta delle esche di ogni pescatore.
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Re: Il trancio (Muggine, Sarda)

Messaggio  ^ VINCE ^ il Dom Apr 25, 2010 12:03 am

SurfMaster76 ha scritto:Nel caso in cui ci trovassimo ad affrontare una battuta di pesca alla ricerca di grossi predatori, un'ottima esca da provare è il trancio di muggine o di sarda. Per poter avere dei buoni risultati con questa esca è fondamentale che sia quanto più fresca possibile. La sua preparazione è molto semplice e potrà essere effettuata direttamente sul luogo di pesca, in modo da poter riutilizzare gli scarti come "pastura". Pertanto, preso un muggine o una sarda, si tolgono la testa, la coda e la lisca centrale si traglia il pesce a metà per ottenere 2 filetti di uguale misura. Per pescare con il terminale che più avanti illustrerò, è bene utilizzare pesci di medie dimensioni per riuscire a ricavare dei tranci dai 15 ai 20cm, larghi 6 o 7 cm. In genere io uso cefali sui 600/700gr da cui riesco a ricavare dai tre ai quattro "bocconi". Il trancio va innescato preferibilmente al contrario, e cioè con la pelle all'interno e le carni all'esterno per far si che una quantità maggiore di "profumo" si riversi in mare e divenga ben presto richiamo per i predatori nelle vicinanze. In genere, quando si decide di utilizzare il trancio, è buona norma usare un terminale composto da una cinquantina di cm di nylon dello 0,50 legato ad una quarantina di cm di cavetto d'acciaio termosaldante, quest'ultimo di libraggio proporzionato alla mole delle prede che tenteremo di insidiare. In linea di massima possiamo dire che un cavetto intorno alle 40lbs (circa 20kg), ci dia una sufficiente tranquillità in caso di abboccata. Su di esso saranno montati due ami in acciaio, meglio se a becco d'aquila, del numero 2/0: il primo fisso; il secondo scorrevole per poter regolare la distanza in relazione alla lungezza della nostra esca. Inoltre si potrà decidere di rendere galleggiante il boccone appena descritto, tramite l'inserimento al suo interno di una fascetta di un qualsiasi materiale galleggiante come polistirolo o sughero. Naturalmente il tutto andrà legato con del filo elastico sino a formare il classico "salsicciotto": questo ci permetterà in primis di evitare che durante il lancio la nostra esca possa staccarsi dagli ami, ed inoltre che sia più resistente agli attacchi dei piccoli pesci che inesolabilmente verranno attirati dal suo profumo. Il trancio è un'esca economica e polivalente che sicuramente non deve mai mancare nella cassetta delle esche di ogni pescatore.
Quoto e aggiungo, non appena il nostro innesco è pronto, sarebbe buona regola, metterlo nel nostro secchio con l'cqua, per vedere se e quanto galleggia e l'effetto che da in acqua e cioè che deve apparire come un pesce, ho notato che quando l'innesco è storpio i nostri furbi predatori si insospettiscono e di conseguenza non mangiano l'esca..
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Re: Il trancio (Muggine, Sarda)

Messaggio  Saragone il Dom Apr 25, 2010 8:27 am

Quoto!
Infatti è mia abitudine provare prima il lavoro del trancio prima di lanciarlo in pesca,per verificare se il materiale necessario allo sgallamento è sufficente oppure in esubero e così via...
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Re: Il trancio (Muggine, Sarda)

Messaggio  nemo76 il Dom Apr 25, 2010 11:54 am

si ma una volta messo nel secchio,per far si che lo sgallamento sia quello giusto,la sarda deve rimanere a galla oppure a mezzacqua?
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Re: Il trancio (Muggine, Sarda)

Messaggio  ^ VINCE ^ il Dom Apr 25, 2010 1:29 pm

nemo76 ha scritto:si ma una volta messo nel secchio,per far si che lo sgallamento sia quello giusto,la sarda deve rimanere a galla oppure a mezzacqua?

io personalmente la preferisco a mezz'acqua, anche perchè a farla salire e a "perturbarla" ci pensano le onde
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Re: Il trancio (Muggine, Sarda)

Messaggio  Giuseppe il Gio Lug 28, 2011 4:54 pm

SurfMaster76 ha scritto:Nel caso in cui ci trovassimo ad affrontare una battuta di pesca alla ricerca di grossi predatori, un'ottima esca da provare è il trancio di muggine o di sarda. Per poter avere dei buoni risultati con questa esca è fondamentale che sia quanto più fresca possibile. La sua preparazione è molto semplice e potrà essere effettuata direttamente sul luogo di pesca, in modo da poter riutilizzare gli scarti come "pastura". Pertanto, preso un muggine o una sarda, si tolgono la testa, la coda e la lisca centrale si traglia il pesce a metà per ottenere 2 filetti di uguale misura. Per pescare con il terminale che più avanti illustrerò, è bene utilizzare pesci di medie dimensioni per riuscire a ricavare dei tranci dai 15 ai 20cm, larghi 6 o 7 cm. In genere io uso cefali sui 600/700gr da cui riesco a ricavare dai tre ai quattro "bocconi". Il trancio va innescato preferibilmente al contrario, e cioè con la pelle all'interno e le carni all'esterno per far si che una quantità maggiore di "profumo" si riversi in mare e divenga ben presto richiamo per i predatori nelle vicinanze. In genere, quando si decide di utilizzare il trancio, è buona norma usare un terminale composto da una cinquantina di cm di nylon dello 0,50 legato ad una quarantina di cm di cavetto d'acciaio termosaldante, quest'ultimo di libraggio proporzionato alla mole delle prede che tenteremo di insidiare. In linea di massima possiamo dire che un cavetto intorno alle 40lbs (circa 20kg), ci dia una sufficiente tranquillità in caso di abboccata. Su di esso saranno montati due ami in acciaio, meglio se a becco d'aquila, del numero 2/0: il primo fisso; il secondo scorrevole per poter regolare la distanza in relazione alla lungezza della nostra esca. Inoltre si potrà decidere di rendere galleggiante il boccone appena descritto, tramite l'inserimento al suo interno di una fascetta di un qualsiasi materiale galleggiante come polistirolo o sughero. Naturalmente il tutto andrà legato con del filo elastico sino a formare il classico "salsicciotto": questo ci permetterà in primis di evitare che durante il lancio la nostra esca possa staccarsi dagli ami, ed inoltre che sia più resistente agli attacchi dei piccoli pesci che inesolabilmente verranno attirati dal suo profumo. Il trancio è un'esca economica e polivalente che sicuramente non deve mai mancare nella cassetta delle esche di ogni pescatore.


Ho visto innescare anche filetti di sgombro e oer renderli poù adescanti prima di lanciarli in mare li immergono in uncintenitore di olio di sarda.

Giuseppe
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Re: Il trancio (Muggine, Sarda)

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